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INTRODUZIONE

I consumi energetici delle abitazioni sono principalmente dovuti a:

  • Climatizzazione invernale ed estiva

  • Produzione di acqua calda sanitaria

  • Uso della cucina

  • Illuminazione

  • Utilizzo di elettrodomestici ed apparecchiature varie (TV, computer, ecc.).

 

Il costo sostenuto dalle famiglie è naturalmente proporzionale alla potenza richiesta ed al tempo di utilizzo dei vari sistemi. Considerando che il prezzo dell’energia è aumentato negli ultimi tempi in maniera notevole e si prevede che tale tendenza non potrà che continuare in futuro, diventa indispensabile ridurre l’incidenza di tale voce nel bilancio complessivo della famiglia.

Non bisogna neppure dimenticare che si deve aggiungere la spesa necessaria per mantenere in esercizio gli impianti e la spesa richiesta dall’applicazione di norme o regolamenti legislativi per il mantenimento dell’efficienza energetica e del livello di sicurezza.
Il contenimento dei costi passa pertanto, sia attraverso una riduzione delle potenze necessarie per il funzionamento dell’abitazione, che per una riduzione del tempo di attivazione delle stesse e, infine, per una riduzione delle spese di manutenzione e rinnovamento degli impianti. Queste problematiche si accentuano quando si è in presenza di appartamenti in condominio.

In questo caso la presenza di impianti centralizzati comuni può diventare una fonte di spesa molto elevata e incontrollabile. E’ pur vero che le norme in vigore obbligano a dotarsi di sistemi di contabilizzazione del calore, ma è anche vero che una parte notevole delle spese è ancora fisso o poco controllabile (sostituzione componenti, usura di macchinari, rinnovo dei documenti, ecc.) e che la riduzione dei consumi “volontari” è quasi sempre insignificante.
La volontà di poter disporre di un impianto di riscaldamento autonomo è ancora molto forte. L’impianto di produzione acqua calda centralizzato ha costi di esercizio troppo elevati per la maggior parte delle persone.
Quanto all’impianto di raffrescamento, l’idea di averne uno in comune, non viene neppure presa in considerazione.

Per questo ATH ha messo a punto una soluzione, per i nuovi condomini, sinteticamente così riassumibile:
Edificio ben coibentato
Impianto di riscaldamento e raffrescamento autonomi funzionanti ad energia elettrica
Produzione di acqua calda sanitaria autonoma
Cucina con piastre elettriche ad induzione
Elettrodomestici ed illuminazione ad alta efficienza

Standard costruttivo dell’edificio

Le caratteristiche dell’edificio devono essere:
trasmittanza delle pareti 0,15 W/m2K circa
trasmittanza del pavimento 0,35 W/m2K circa
trasmittanza dei tetto 0,15 W/m2K circa
trasmittanza dei serramenti 1,30 W/m2K circa

Gli impianti destinati al comfort

L’obiettivo dell’utente è quello di avere una casa ad alta efficienza energetica, di elevata qualità e ad un costo accettabile. Il nostro è quello di garantire gli stessi obiettivi con l’installazione di sistemi funzionanti al 100% con l’energia elettrica.

L’impianto ATH prevede sinteticamente queste 2 soluzioni:

SOLUZIONE A

Questa soluzione utilizza esclusivamente l’energia elettrica ed è molto innovativa. Non ha praticamente inerzia termica essendo basata sull’aria e sfrutta al massimo l’irraggiamento con i sistemi ausiliari di integrazione. La soluzione proposta da ATH prevede:

  • VMC a doppio flusso con integrazione termodinamica (Pompa di calore) in grado di produrre acqua calda sanitaria
  • Split a pompa di calore per il riscaldamento e il condizionamento, solo se la casa è molto grande (oltre i 200 m2).
  • Integrazione con riscaldamento elettrico a pavimento (riscaldamento di emergenza)
  • Integrazione con scalda salviette nei bagni
  • Produzione di acqua calda sanitaria integrata nella VMC.

L’utente deve installare:

  • Cucina con piastre ad induzione
  • Illuminazione ad alta efficienza energetica

Descrizione dell’impianto di riscaldamento invernale
La tipologia impiantistica prevista comprende una VMC a doppio flusso con una rete di canali di distribuzione alle singole camere. L’impianto è a portata variabile, con regolazione locale per locale.
L’integrazione, gestita dal sistema di controllo (domotica ATH), prevede un riscaldamento elettrico non solo nei bagni, ma anche negli altri locali (radiatori IR, serpentine a pavimento). Tali sistemi verranno attivati molto saltuariamente.

Descrizione della climatizzazione estiva
Per la climatizzazione estiva, viene utilizzato l’impianto VMC. Esso permette l’attivazione, per molti mesi all’anno, del “free cooling” (raffreddamento gratuito dell’abitazione).
Solo in caso di appartamenti molto grandi (oltre i 200 m2), potrà essere necessario integrare con apparecchi split.

La VMC (Ventilazione meccanica controllata)
è prevista l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) a doppio flusso, in grado di produrre acqua calda sanitaria. Questo sistema consente di garantire il raffreddamento gratuito estivo.

La produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
Il sistema ATH garantisce la produzione di ACS con la pompa di calore e resistenza elettrica di emergenza.

SOLUZIONE B

Anche questa soluzione utilizza esclusivamente l’energia elettrica, e prevede:

  • VMC a doppio flusso
  • Split a pompa di calore per il riscaldamento e il condizionamento
  • Integrazione con riscaldamento elettrico a pavimento (riscaldamento di emergenza)
  • Integrazione con scalda salviette nei bagni
  • Produzione di acqua calda sanitaria con pompa di calore.

L’utente deve installare:

  • Cucina con piastre ad induzione
  • Illuminazione ad alta efficienza energetica

Descrizione dell’impianto di riscaldamento invernale
La tipologia impiantistica prevista comprende una serie di apparecchi autonomi (split) con una integrazione da realizzare con i nostri sistemi di riscaldamento elettrico non solo nei bagni, ma anche negli altri locali (radiatori IR, serpentine a pavimento), dove verranno attivati saltuariamente. Il controllo è garantito da sistema automatico (domotica) della ATH:
La potenza termica degli split sarà convenientemente sfruttata nelle mezze stagioni (fino a 5 / 7°C circa), mentre, con temperature inferiori allo 0°C sarà integrata dalle serpentine a pavimento.
Gli split fanno rientrare le case tra quelle classificate “conformi al DLgs 28/2011” (uso di fonti rinnovabili).

Descrizione della climatizzazione estiva
Per la climatizzazione estiva, sono utilizzati gli split.

La VMC (Ventilazione meccanica controllata)
è prevista l’installazione di un sistema di ventilazione meccanica controllata (VMC) a doppio
flusso. Questo consente una notevole riduzione dei consumi assicurando un adeguato ricambio d’aria a costi molto contenuti.

La produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
Il sistema ATH garantisce la produzione di ACS con la pompa di calore e resistenza elettrica di emergenza.flusso.
Questo consente una notevole riduzione dei consumi assicurando un adeguato ricambio d’aria a costi bassissimi.

Produzione di acqua calda sanitaria (ACS)
Il sistema deve garantire la produzione di ACS con la pompa di calore e resistenza elettrica di emergenza.

Importanza della regolazione ATH

Per entrambe le soluzioni riveste una importanza fondamentale il sistema di controllo dell’energia e del comfort messo a punto da ATH.

Esso prevede:

  • Sistema di controllo temperatura in ogni locale
  • Sistema di controllo sull’acqua calda sanitaria
  • Sistema di controllo dei carichi elettrici, al fine di evitare lo sgancio del contatore

Il sistema è in grado anche di ottenere, a richiesta, un controllo globale dell’appartamento (luci, allarme, ecc.).

COSTO DI ESERCIZIO

Ecco i consumi e il bilancio energetico di un’abitazione di circa 100 m2, abitata da 3 persone, con uno dei sistemi ATH.

Caratteristiche costruttive
trasmittanza delle pareti 0,15 W/m2K
trasmittanza del pavimento 0,35 W/m2K
trasmittanza dei tetto 0,15 W/m2K
trasmittanza dei serramenti 1,30 W/m2K

Dotazioni impiantistiche
impianto di riscaldamento e raffrescamento con split
impianto elettrico a pavimento di integrazione, nei bagni
regolazione di temperatura stanza per stanza
controllo dei carichi
cucina ad induzione e luci led per l’illuminazione
boiler a pompa di calore

Allacciamento contatore
6 kW

Consumi di energia elettrica previsti
Consumo elettrico:
per riscaldamento 1.100 kWh/anno
per raffrescamento 600 kWh/anno
per acqua calda sanitaria 500 kWh/anno

TOTALE 2.200 kWh/anno

Bilancio economico
Costo di esercizio:
Impianto di riscaldamento € 330
Impianto di raffrescamento € 180
Impianto d produzione acqua calda sanitaria € 150

TOTALE € 660 circa